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Abstract: Il territorio collinare del comune di Trevi è attraversato (da sud a nord) da un tratto di un sentiero che, almeno nella sua ideazione, si può considerare storico: il Sentiero degli Ulivi, che collega Spoleto ad Assisi. Il sentiero è curato dalle sezioni del Club Alpino Italiano di Spoleto e di Foligno. Queste provvedono periodicamente a rinnovare la segnaletica, costituita dalle usuali bandierine rosse-bianche-rosse (con all’interno la scritta SU) e da segnavia rossi. Le due sezioni del CAI hanno realizzato congiuntamente anche una pubblicazione bilingue (italiano e inglese), corredata di cartine in scala 1:25000 ( Cori E.- Cicio F. Sentiero degli ulivi - Nuova Eliografica Editrice Spoleto). Riportiamo, su gentile concessione della Sezione CAI Foligno con la quale collaboriamo attivamente, la descrizione di questo sentiero limitatamente al tratto compreso tra Pissignano (nel comune di Campello sul Clitunno) e Scandolaro (nel comune di Foligno) e che interessa il Comune di Trevi. Nella descrizione abbiamo preso spunto dalla pubblicazione del CAI, ma l'abbiamo integrata suggerendo anche delle varianti dettate dalla nostra conoscenza del territorio. Tiziana & Paolo

Nota bene: L'itinerario scaricabile è quello verificato e "segnato" sul terreno, anche con tabelle su pali, dalla Comunità montana, che lo ha gentilmente messo a disposizione tramite il portale MontagneAperte

MontagneAperte

 

Descrizione: Sentiero degli Ulivi, da Trevi a Scandolaro

Il punto di partenza è fissato a Trevi, piazza Garibaldi. 
Percorriamo il viale alberato che fiancheggia i giardini pubblici, viale Ciuffelli noto anche come "La Passeggiata". 
Da qui si può gustare una magnifica vista sulla vallata sottostante, spaziando dai Monti Martani fino a Perugia e oltre. 
Superiamo, lasciandolo alla nostra destra, il convento di San Martino e proseguiamo fino a incrociare la strada provinciale che sale a Trevi.

La attraversiamo e prendiamo la strada di fronte, via Toscana; questa inizialmente sale, quindi scende verso l’abitato di Santa Maria in Valle, dove incrociamo di nuovo la strada provinciale in prossimità della chiesa e del cimitero (30').

Chiesa di San Martino a Trevi

Prima variante

Per arrivare all'incrocio con la strada provinciale sopra descritta, proponiamo una variante che permette di vedere un’importante edicola sacra e un’antica fonte (non potabile). Queste stesse mete sono raggiungibili anche con l'itinerario n.1 di Trevi quattro passi tra storia  e natura.

Percorriamo sempre viale Ciuffelli ma, appena finisce sulla destra il muro di cinta del convento di San Martino, prendiamo la stradina sterrata che scende a sinistra ripidamente. Dopo poche decine di metri, sulla destra incontriamo il portale d’ingresso di villa Plini con sopra una edicola databile al XVI secolo: raffigura la Madonna col Bambino in atto di essere incoronata da due angeli. Ai lati vi sono altre raffigurazioni difficilmente leggibili. Riprendiamo la discesa e, in breve, arriviamo al borgo di Malborghetto e alla storica fonte di san Severino (acqua non potabile). 

Subito dopo l’ultima vasca della fonte, prendiamo la piccola strada sterrata che sale dolcemente; sulla sinistra incontriamo Villa Nova. Poco dopo, in corrispondenza di un’altra edicola, raggiungiamo la piazza antistante la chiesa parrocchiale di Santa Maria in Valle. L’attraversiamo e, dietro la chiesa, ci congiungiamo nuovamente al sentiero degli ulivi (35'), che coincide per un tratto con la strada provinciale (qui denominata via Romagna). Questa variante è stata "adottata" dalla Comunità montana e segnata sul terreno da questo Ente anche con tabelle segnavia.

Villa Plini, ingresso secondario - Malborgetto (Trevi)

Descrizione: Sentiero degli Ulivi, da Trevi a Scandolaro ... continua

Da Santa Maria in Valle proseguiamo per via Rovigo, fino a raggiungere una cava; la superiamo e prendiamo la prima strada sterrata che incontriamo sulla destra. Questa, in prossimità di una fonte dove nel periodo della fregola (primavera-estate) è possibile trovare il raro Triturus carnifex, ci riporta sulla strada principale che conduce a Manciano. 
Proseguiamo in salita fino ad arrivare a Manciano (ore 1,10'). 
Giunti al bivio, dentro il paese, prendiamo a destra e continuiamo sulla strada asfaltata fino a raggiungere Le Corone (35').

Seconda variante

Indichiamo un percorso alternativo, leggermente più lungo, che ci permette di evitare un tratto di strada asfaltata e, soprattutto, ci conduce all’interessante chiesina di san Martino. 
Giunti a Manciano, prendiamo la strada che porta a Le Corone, ma la abbandoniamo dopo circa 200 m dall’ultima casa di Manciano, prendendo sulla destra una strada sterrata, la vicinale della Pietra Piana. 
Proseguiamo sulla carrareccia in salita verso il Casale, un vecchio casolare abbandonato, raggiungiamo e superiamo i paesini di Case Pozzo e Case Elceto, per arrivare, infine, alla chiesina di san Martino. 
Dalla chiesa di San Martino scendiamo verso Le Corone, dove riprendiamo il Sentiero degli Ulivi segnalato dalla sezione di Foligno del Club Alpino Italiano (45'). Questa variante consente di arrivare a Le Corone e alla chiesa di San Martino di Manciano evitando la strada comunale, ma utilizzando un bel sentiero che attraversa il bosco e che per questo, in taluni periodi, potrebbe risultare un poco chiuso, in quanto non soggetto a manutenzione.

Chiesa di San Martino, località Le Corone Manciano

Descrizione: Sentiero degli Ulivi, da Trevi a Scandolaro ... continua

Da Le Corone, una carrareccia ci fa scendere nella valle del fosso dell’Acqua Secchiana. Prima di raggiungere il fondo, sulla sinistra incontriamo fonte Treggena. La carrareccia ora risale il versante opposto, attraversa la costa olivata di monte Castiglione e scende in un altro fosso. Risaliamo il versante opposto e dopo circa 20 m abbandoniamo la carrareccia per prendere sulla sinistra un sentiero, poco evidente ma segnalato, che risale la costa della Montagna di Cancellara. Questo sentiero ci conduce a Roviglieto (ore 1,30'). Usciti dal paese, scendiamo di pochi metri per la strada asfaltata e imbocchiamo sulla destra una strada sterrata fiancheggiata da un muro. Questa strada, scendendo diagonalmente tra gli ulivi, ci conduce a Scandolaro, la nostra meta (45').

Complessivamente il tempo necessario per compiere il percorso descritto, utilizzando preferibilmente le varianti anziché il sentiero attualmente segnato da CAI - Comunità montana, è di circa 4 ore e 15 minuti.

Tempietto sul Clitunno, particolare

Descrizione: Sentiero degli Ulivi, da Trevi al Tempietto sul Clitunno (Pissignano)

Il punto di partenza è fissato a Trevi, piazza Garibaldi. 
Da qui, ci dirigiamo a destra, passando di fronte alle scuole e alla caserma dei Carabinieri. 
Percorriamo via Orti degli Spiriti fino ad incrociare la strada provinciale, che percorriamo in discesa. 
Dopo circa 200 m, sulla sinistra, su un erto versante olivato, vediamo i resti della chiesa di Santa Caterina che conserva all’interno degli affreschi degni di nota. 
Proseguiamo sempre in discesa per altri 100 m, per poi imboccare una stradina che sale sulla sinistra. 
Questa è la cosiddetta vicinale dei condotti, descritta e percorsa con l'itinerario 1 di Trevi quattro passi tra storia e natura; fiancheggia l’acquedotto medioevale che ha approvvigionato d’acqua la città di Trevi fin dopo la seconda guerra mondiale. 
In alcuni tratti, in prossimità di Casa Magrini (edificio ora abbandonato e circondato da un muro di cinta), l’acquedotto è parzialmente crollato ed è possibile vederne le dimensioni [rigorosamente dall’esterno, per il grave pericolo di cedimenti].

Questo tratto di sentiero si snoda tra gli ulivi: possiamo ammirare piante secolari, ma anche i caratteristici terrazzamenti e lunettamenti fatti per recuperare sulla costa scoscesa della collina un po’ di terreno pianeggiante dove impiantare gli ulivi. 

Nell’ultimo tratto la stradina diventa un sentiero che passa proprio sopra l’acquedotto: soprattutto in questa porzione è necessario fare molta attenzione alle porzioni di condotta crollate.
Al termine della vicinale dei condotti, incrociamo la strada che sale da Bovara. 
La percorriamo in salita fino a raggiungere l’edicola della Madonna di Sant’Arcangelo, che troveremo prendendo una deviazione sulla destra, in corrispondenza di un boschetto di roverelle. 

Sotto all’edicola c’è un pozzo sulle cui pareti si possono ammirare degli esemplari di capelvenere.

Proseguiamo per la deviazione e, dopo poco, ritorniamo sulla strada principale con cui raggiungiamo la chiesa di Sant’Arcangelo (ore 1,00). 
Passiamo davanti alla chiesa ed iniziamo a scendere per un sentiero che termina in un oliveto; continuiamo la discesa seguendo una strada poderale che fiancheggia un ripone: all’inizio è appena una traccia, poi diventa sempre più evidente. 
Giungiamo così su un’altra strada poderale in prossimità di una casa, dove svolteremo a sinistra fiancheggiando la casa stessa. 
Arriviamo all’abitato di Fulcione (da Sant'Arcangelo,  15').

Chiesa di Sant'Arcangelo, vista con portico laterale

Variante di ritorno Sentiero degli Ulivi, da Trevi al Tempietto sul Clitunno

Da Fulcione giriamo a destra e raggiungiamo la località Carambone (segnalata nella nuova toponomastica come I Camponi). Superiamo anche questa e, continuando a scendere verso Alvanischio, dopo poche centinaia di metri, prendiamo ancora a destra una carrareccia ben evidente che attraversa il versante olivato. Ben presto ci accorgiamo di essere nuovamente sulle tracce del vecchio acquedotto medioevale con cui ci riportiamo all’incrocio tra la vicinale dei condotti (già descritta) e la strada comunale con la quale siamo saliti a Sant’Arcangelo. In breve torniamo a Trevi. Questa variante può essere particolarmente utile quando, saliti a Sant’Arcangelo e scesi a Fulcione, si voglia tornare a Trevi, compiendo quasi un percorso ad anello (per un tempo totale - da Trevi a Trevi - di circa 2 ore e 15’).

Sentiero degli Ulivi, da Trevi al Tempietto sul Clitunno... continua

Proseguiamo sul sentiero degli ulivi verso Pissignano.

Attraversiamo l’abitato di Fulcione e, superatolo, incontriamo la strada che da Pigge sale verso la montagna. 
La percorriamo in salita fino ad incontrare, sulla sinistra, una strada che ci permette di raggiungere l’Ospiziolo.
Continuando arriviamo al Convento di Sant'Antonio (35'). Davanti al cancello d’ingresso del convento, sottostrada, troviamo uno slargo da dove parte un sentiero che scende verso valle. 
Lo prendiamo e al bivio ci manteniamo sulla sinistra. 
Il sentiero ora scende ripidamente sulla sinistra idrografica del fosso, ma spesso non è percorribile in quanto la rigogliosa vegetazione ripariale lo occlude completamente. 
Per evitare un percorso disagevole, ci manteniamo a sinistra sul sentierino che costeggia il muro di cinta a valle del convento. 
In breve arriviamo ad un altro ingresso del convento e subito dopo a una carrareccia al servizio degli uliveti; con questa raggiungiamo il Castello di Pissignano, nei pressi del campanile della chiesa (20'). 
Da qui, continuando a scendere per strada asfaltata, raggiungiamo le Fonti del Clitunno e la nostra meta: il Tempietto (20').

Complessivamente il tempo necessario per compiere il percorso descritto è di circa 2 ore e 30 minuti.

 

Le foto di questa galleria sono di Giampaolo Filippucci & Tiziana Ravagli [Archivio fotografico T&P Herbarium @Trevi - copyright 2013

 

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