Bevagnambiente, su alcune pagine, utilizza cookie di terze parti (in particolare, ad esempio, cookie legati a YOUTUBE, alle mappe di google...), rispetto a questi, come puoi ben immaginare, non abbiamo alcuna possibilità di intervenire. Se ci scrivi, se lasci dei commenti ecc. la tua email sarà gestita esclusivamente per risponderti, comunicare con te ma non la cederemo ad altri, IN OGNI MOMENTO PUOI CHIEDERCI DI CANCELLARLA E NOI PROVVEDEREMO, TOGLIENDOTI DALLA NOSTRA MAILING LIST! Per il resto cerchiamo di migliorare la tua navigazione sul nostro sito senza intervenire sulla tua privacy. Sono possibili cookie tecnici nel rispetto della vigente normativa. Se continui a utilizzare questo sito, senza modificare le impostazioni dei cookie nel browser che utilizzi, e clicchi su "Chiudi e accetta" permetti il loro utilizzo.



Nome volgare
Elleborina di Müller

Descrizione
È una pianta dal fusto sottile, talora sinuoso, alta 20-80 cm.
Ha rizoma corto e nodoso.
Le foglie, caulinari, sono poche, generalmente da 5 a 10, ovato-lanceolate, più/meno coriacee e patenti, scanalate, anche falciformi, a margini ondulati.
Hanno lunghezza sino a 12 cm e larghezza sino a 4 cm.
Le foglie superiori sono bratteiformi.
L'infiorescenza è allungata, più o meno rada ed unilaterale.
Porta da 4-5 fino a 40 fiori ed ha una lunghezza che può variare da 5 a 30 cm circa.
Le brattee sono molto più lunghe dei fiori nella parte bassa dell'infiorescenza, carattere che si attenua nella porzione superiore.
I fiori hanno lunghezza massima di circa 12 mm e larghezza solitamente ≤ 5 mm, leggermente carenati.
Petali e sepali sono abbastanza simili tra loro: ovali ed acuminati, bianco-verdastri, talora appena rosati.
L'ipochilo è internamente di colore bruno o rossastro, contenente sostanze zuccherine.
L'epichilo è poco più lungo che largo, con apice ottuso, appena curvato all'indietro o dritto.
Presenta due piccole gibbosità laterali, separate da un solco centrale.
L'attaccatura tra epichilo ed ipochilo è larghetta.
Complessivamente il labello è biancastro, talvolta di colore appena rosato alla base.
Le masse polliniche sono situate direttamente sopra lo stimma, che è posto ad angolo retto rispetto all'asse dell'ovario.
L'ovario ha forma di pera ed è sorretto da un peduncolo.

Epipactis muelleri, particolare del fiore

Periodo fioritura
Da fine giugno-luglio.

Habitat
Boscaglie termofile, faggete, spesso ai bordi delle strade.
Nel nostro territorio è stata rilevata ai margini della faggeta di Casetta Ciccaglia, ai bordi della strada che conduce al rifugio.

Dove è presente
Segnalata in Italia settentrionale - ma sembra mancare nel nord-ovest - e in quella centrale; è sporadica in Puglia e Sardegna.

Altre osservazioni
L'Epipactis muelleri appartiene al gruppo omonimo, comprendente le specie prive di rostello già dal bocciolo, o con rostello che si secca prematuramente e non è vischioso: a tale complesso appartengono, pertanto, specie esclusivamente autogame (in queste il polline maturo - pulverulento - cade sullo stimma senza aiuto esterno, così che la fecondazione avviene senza intervento dell'insetto impollinatore).
Le specie di questo gruppo hanno, generalmente, una colorazione complessivamente verdastra; la parte inferiore del fusto è glabra, mentre quella superiore è pubescente.
Presentano brattee solitamente più lunghe del fiore; questo è verdognolo, con talora poche zone appena sfumate di rosa pallido.
I fiori sono, solitamente, aperti e campanulati, con ipochilo emisferico e i pollinii friabili, quasi pulverulenti e abbastanza facilmente disgregabili sullo stimma.
Il riconoscimento della specie si basa sui seguenti caratteri:

  • epichilo cordiforme da biancastro a verde-biancastro, talora sfumato di rosa, con apice circa ottuso e solitamente riflesso,
  • ipochilo rosso all'interno,
  • foglie più/meno coriacee, a margini ondulati.

 

IL GENERE
Epipactis Zinn

É un genere difficilmente confondibile con gli altri:
  • ha fiori evidentemente peduncolati, con sepali e petali simili tra loro per forma e dimensioni,
  • ha il labello privo di sperone, nettamente diviso in due parti da una strozzatura, con la porzione basale, l'ipochilo, di forma circa emisferica,
  • ha la colonna corta, senza viscidii e borsicole.
Diverso è il discorso a livello specifico.
Qui la classificazione è piuttosto complessa per l'elevatissimo numero di specie e sottospecie descritte recentemente, non sempre di valore sistematico certo.
Molte specie di Epipactis sono autogame o prevalentemente tali.
Altre sono a fecondazione incrociata e attirano gli insetti per mezzo del nettare presente nell'ipochilo.
Tra gli impollinatori più efficaci sono segnalati vespe, api e Ditteri Sirfidi.
Tutte le Epipactis sono geofite rizomatose con foglie cauline.

Bevagnambiente è un itinerario di conoscenza per scoprire, conoscere, amare Bevagna ed il suo ambiente.

Con Bevagnambiente diamo voce e spazio a chi, amando questo territorio, vuole promuoverne la conoscenza e il rispetto.

Chi pensa che sia possibile una crescita infinita in un mondo finito o è un pazzo o un economista… [KB]

loghibevagna.jpg
Monday the 23rd. BevagnAmbiente.