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Nome volgare
Ofride scura

Ophrys fuscaDescrizione
È una pianta piuttosto piccola, generalmente di altezza inferiore a 30 cm.
Le foglie inferiori sono larghette e corte, disposte a rosetta.
L'infiorescenza è di dimensioni variabili, solitamente con non più di 8 elementi fiorali.
I sepali sono di colore verdastro, i laterali opposti ad apice ottuso, il centrale, fortemente ripiegato in avanti, ad apice arrotondato.
I petali sono più piccoli dei sepali, stretti, allungati, di colore da giallo-verdastro a bruno-verdastro.
Il labello è allungato, trilobato, con il lobo mediano a sua volta appena bilobato.
La superficie è vellutata di colore bruno-rossastro, talora con un sottile margine giallastro, glabro.
Il disegno è bilobato di colore variabile dal grigiastro al bluastro, talora con macchie e strie più scure; la macchia è divisa da un solco longitudinale.
Nella popolazione della pineta di Coste il labello è di solito lungo più/meno 12 mm; nella parte inferiore è di colore verdastro o appena soffuso di una tonalità rossastra.

Periodo fioritura
Ophrys fusca Fiorisce da marzo a metà giugno.
Nella pineta di Coste la fioritura è relativamente tardiva (fine maggio primi di giugno).

Habitat
Macchie, garighe, incolti, radure, anche nei rimboschimenti, su suolo calcareo, anche asciutto.

Dove è presente
Segnalata in tutta Italia, ad eccezione delle regioni nord-orientali (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige) e della Valle d'Aosta.

Altre osservazioni
In generale, si tratta di una specie assai polimorfa di cui è stata proposta la divisione in diverse entità anche a livello specifico.
I caratteri distintivi alla base delle varie suddivisioni sono tuttavia riferibili a forme estreme difficilmente rilevabili univocamente sul campo, ove spesso i caratteri intermedi divengono prevalenti.
Evidenziamo, infine, che, anche in questo caso non vi è ancora un accordo completo tra i diversi Autori per la classificazione definitiva del gruppo.

Ophrys fusca

IL GENERE
Ophrys Linnaeus

in questo genere, il labello è la parte morfologicamente più rilevante.
Solitamente, è vellutato, più/meno peloso, più/meno convesso, con una pigmentazione che richiama la forma di insetti e di ragni.
I fiori sono pochi e distribuiti lungo lo stelo.
Le diverse specie di Ophrys hanno un aspetto complessivamente simile.
Si differenziano tuttavia per i caratteri del labello.
Nella specie apifera prevale l'autoimpollinazione, mentre nelle altre specie è presente la riproduzione entomogama, ovvero tramite insetti.
I maschi degli insetti impollinatori sono attratti:
  • dalla forma del labello (simile nel colore a quello della femmina della stessa specie),
  • da richiami olfattivi (che rievocano i feromoni emessi dalla femmina dell'insetto impollinatore),
  • dalla peluria presente sullo stesso labello.
L'eccitazione sessuale porta l'insetto a "imbrattarsi" con la massa pollinica, che viene poi depositata sul fiore visitato successivamente.
In alcune specie di Ophrys, tra cui la O. bombyliflora, la riproduzione avviene, infine, anche attraverso la produzione di rizotuberi supplementari.

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