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" ... Ogni sostanza è veleno e nessuna è perfettamente innocua; soltanto la dose ne determina la velenosità ..."
Paracelso

Narcisi

Così scriveva acutamente Paracelso, alchimista, astrologo e medico svizzero, vissuto a cavallo tra il XV e il XVI secolo, certamente una delle figure più rappresentative del Rinascimento.
Oggi sappiamo che circa un terzo delle piante produce sostanze venefiche, ma non tutte le specie che appartengono a questo gruppo sono realmente pericolose per l’uomo.


Belladonna

In natura esistono, poi, molte piante che pur velenose, o comunque molto dannose, per l’uomo non lo sono per gli animali e viceversa.

Le larve della dorifora crescono normalmente nutrendosi delle foglie di belladonna che contengono, come noto, sostanze tossiche quali l’atropina.  Le capre possono brucarne le foglie, purché in quantità non eccessiva, senza subire danni. Il latte che deriva da quel pascolo, e la carne dell’animale macellato immediatamente dopo l’assunzione di quella pianta, sono invece nocivi per gli esseri umani.


Fiori e foglie di oleandroLe api che bottinano i fiori d’oleandro, producono un miele potenzialmente tossico per l’uomo. Parliamo in ogni caso di potenzialità, poiché è evidente che difficilmente le api potranno produrre un miele derivato esclusivamente, o in via prevalente, da fiori di specie botaniche velenose.

Anche in questo caso, la tossicità è strettamente legata alla quantità di sostanza ingerita e alla sensibilità della persona che l’ha assunto.


D’altro canto è noto come le piretrine, contenute nella pianta del piretro, sostanze assolutamente innocue per gli esseri umani e in generale per gli animali a sangue caldo, sono tossiche, per contatto, per gli insetti. Per questa ragione le sostanze a base di piretrina sono ormai largamente usate nella fabbricazione d’insetticidi.

 PeperonciniPossiamo, inoltre, ricordare che anche alcune spezie d’uso comune, come la paprika o il pepe, se utilizzati in eccesso possono risultare nocive, sino a dare veri e propri sintomi d’avvelenamento, ma anche in questo caso molto dipende dal grado di tolleranza o se vogliamo di intolleranza di ciascun individuo (e questo senza entrare nel merito di eventuali problemi legati alle allergie individuali).






Dunque: "... Ogni sostanza è veleno e nessuna è perfettamente innocua ..." ed ancora "... i veleni non sono velenosi per tutti gli esseri del creato ...".

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Chi pensa che sia possibile una crescita infinita in un mondo finito o è un pazzo o un economista… [KB]

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