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Galanthus nivalis, bucaneve (con un croco violetto)

  • Galanthus nivalis L., bucaneve- famiglia delle Amarillidacee

 

Descrizione

È una pianta erbacea, bulbosa e perenne, che fiorisce precocemente tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

  • I fiori sono piccoli, bianchi, campanulati e pendenti. Ciascuna corolla è composta di sei lobi, di cui tre, interni, poco visibili e più corti degli esterni, verdastri nella pagina interna. I tepali esterni sono di forma ovata, lunghi 15-25 mm e larghi 3-9 mm.
  • Le foglie, lineari, sono di colore verde glauco (bluastro), arrotondate all’apice e di consistenza carnosa, con un’unica nervatura centrale.
  • I frutti sono capsule di consistenza carnosa e forma ovoidale, contengono piccoli semi di colore nero.
  • Le radici sono fascicolate e si generano nella parte inferiore del bulbo.

 

Tossicità

La parte velenosa della pianta è il bulbo, che contiene alcaloidi come la galantamina.

Il bulbo del grazioso bucaneve può essere confuso con quello della commestibile erba cipollina (Allium schoenoprasum), tuttavia l’estrema rarità di questa amarillidacea rende estremamente difficile e quanto mai improbabile la possibilità concreta di intossicazioni.

 

Curiosità

l nome generico deriva da due parole derivanti dal greco antico: “gala” = latte  e “anthos” = fiore, ad indicare, dunque, che questa pianta ha i fiori bianchi come il latte.

Il nome specifico  fa riferimento alla sua precoce fioritura, in mezzo alla neve.

Nel linguaggio dei fiori il bucaneve è il simbolo della speranza, perché annuncia il ritorno della vita quando la natura è ancora irrigidita dai rigori dell’inverno.

Nella tradizione cristiana il bucaneve è associato alla festa della “Purificazione della Madonna” (2 febbraio, festa della Candelora):  secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura per 40 giorni dopo il parto di un maschio e trascorso questo periodo doveva andare al Tempio per purificarsi.

In passato, in molti paesi nord europei, ove vi è una grande fioritura di questa piccola, graziosa pianta, le giovani fanciulle amavano adornarsene come simbolo di purezza.

Il bucaneve si può coltivare abbastanza facilmente; si consiglia di piantare i bulbi in autunno ad almeno 5 cm di profondità in terreni ombrosi d’estate e soleggati in inverno  (quindi è ottimale piantarli nei pressi  di piante caducifoglie).

Per terminare ricordiamo che anche i bulbi di un'altra specie della famiglia delle Amarillidacee, il Narcissus poeticus, ma in generale di tutto il genere Narcissus, compresi i narcisi coltivati, contengono degli alcaloidi tossici.
In letteratura sono riportati casi di avvelenamento di bambini che hanno ingerito bulbi di questo genere.

Narcisi

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