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Lonicera etrusca, caprifoglio

Lonicera ssp. L. - famiglia delle Caprifogliacee
  • Caprifoglio atlantico, periclìmeno, Lonicera periclymenum L.
  • Caprifoglio comune, madreselva comune, abbracciabosco, Lonicera caprifolium L.
  • Caprifoglio etrusco, Lonicera etrusca L.

 

Descrizione

Di seguito descriviamo il caprifoglio comune, o madreselva comuneLonicera caprifolium L.: un arbusto a portamento lianoso, con foglie opposte, che può arrivare fino a 5 metri di estensione, certamente la specie di Lonicera più diffusa nel nostro territorio. Fiorisce tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate (maggio-luglio). È piuttosto frequente nelle aree rurali, nei boschi caducifogli non troppo soleggiati, preferibilmente su suolo calcareo, dal piano fino ai 1200 m di quota.

  • I fiori hanno la corolla formata da un tubicino stretto e lungo, con lacinie bilabiate e stami che sporgono dal tubo.  Sono uniti a gruppetti di 6 esemplari sessili a formare un’ infiorescenza. Il colore è bianco crema (o bianco  giallastro) con sfumature porporine.
  • Le foglie sono opposte,  semplici, a margine intero, di un bel colore verde brillante sulla pagina superiore e riflessi glauchi su quella inferiore. Le foglie dei rami senza fiori (sterili)  sono picciolate. Le foglie dei rami con fiori (fertili) sono così suddivisibili:
  1. quelle inferiori sono rette da un picciolo brevissimo
  2. quelle intermedie sono sessili e semi saldate tra loro
  3. quelle terminali sono appaiate e saldate tra loro a formare una foglia unica, amplessicaule,  attraversata centralmente dal fusto
  • I frutti  sono bacche velenose, carnose, di forma ovale, di diametro inferiore al centimetro, di colore rosso vivo ma a volte anche arancio (dipende dalle varietà), riunite a formare dei grappoletti. Contengono dei semi di forma discoidale.


Lonicera etrusca, caprifoglio, bacche

Nota bene: 
  • Il caprifoglio atlantico, periclìmeno, Lonicera periclymenum L., ha portamento lianoso,  foglie superiori sempre opposte ma non concresciute, mentre le bacche si presentano “coronate” dai resti dei sepali e talvolta sono di colore giallo brunastro. Spesso si attorciglia sugli arbusti, ad esempio sul biancospino, ma può anche strisciare, aderente al suolo.
  • Il caprifoglio comune, o madreselva comune, Lonicera caprifolium L., è una pianta a portamento lianoso, con l’infiorescenza, sessile, inserita sull’ultimo paio di foglie (brattee), mentre i fiori sono privi di brattee basali.
  • Il caprifoglio etrusco, Lonicera etrusca L., è una pianta a portamento lianoso. Ha l’ultimo paio di foglie  concresciute alla base e l’infiorescenza inserita su queste, quasi sempre sorretta da un brevissimo picciolo, mentre i fiori sono portati all’ascella di una bratteola subrotonda.

Lonicera etrusca, caprifoglio, fiori

Tossicità

Il caprifoglio contiene acido salicilico, glucosidi, mucillagini ed olii essenziali.

Le bacche, spesso rosse e molto simili a quelle del ribes, hanno un aspetto che le rende appetibili, ma sono estremamente pericolose soprattutto se consumate dai bambini. Possono, infatti, causare vomito, diarrea e convulsioni.


Lonicera periclymenum, caprifoglio, bacche

Curiosità

Il caprifoglio, conosciuto nell’antichità con il nome di madreselva, era già usato come pianta medicinale da egizi, greci e romani.

Il genere Lonicera comprende circa 180 specie, tutte velenose.

La corolla praticamente di tutte le specie (o quasi) di questo genere è molto caratteristica: si presenta, infatti, come un tubicino stretto e lungo, con lacinie bilabiate e stami che sporgono dal tubo.

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