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Datura innoxia

Datura sp. L. - famiglia delle Solanacee
  • Datura stramonium L., stramonio, noce spinosa
  • Datura ferox
  • Datura innoxia Miller, noce spinosa
  • Datura metel, metel, noce metella

Descrizione

Lo stramonio (Datura stramonium) è una pianta alta anche un metro, con grandi foglie ovate e dentate di colore verde intenso.
Il frutto è una capsula spinosa che matura nel mese di ottobre e contiene numerosi semi che libera aprendosi verso l'alto, generalmente in quattro valve.
I semi sono rugosi, reniformi, di sapore dolciastro, velenosi.
Il fiore dello stramonio si mostra in tutta la sua bellezza nelle ore notturne, mentre di giorno ha un aspetto avvizzito.
Questa pianta si può anche trovare sfuggita alla coltivazione lungo le strade, nelle aree ruderali, nei campi abbandonati, specialmente se alluvionati nel periodo invernale.

La noce metella (Datura metel) è una pianta originaria, probabilmente, dell'India, ma si è naturalizzata anche nel bacino del Mediterraneo, dove è sfuggita alle colture.
Si trova, in genere in Italia meridionale, prevalentemente in Calabria, Sicilia, Sardegna e in qualche isola minore.
Il nome specifico deriva dall'arabo e si riferisce agli effetti allucinogeni della pianta.
La noce metella è stata utilizzata in passato per scopi medicinali.

Varie sono le specie e le varietà coltivate di Datura dai fiori bellissimi e dal profumo assai gradevole.
Tra queste ricordiamo la varietà D. inermis che ha la noce priva di spine, come indicato dallo stesso nome specifico. 

Tossicità

Lo stramonio, ma anche le altre specie e varietà, contiene vari principi tossici, in particolare alcaloidi, tra cui iosciamina, scopolamina, atropina.
Ha importanti poteri curativi, tuttavia la sua tossicità l'ha fatta escludere da molti repertori di piante medicinali.
I sintomi dell'avvelenamento da stramonio sono simili a quelli da belladonna e ancora una volta i bambini sono i più sensibili ed esposti al rischio d'intossicazione.

Curiosità

Secondo alcuni, si tratta di una specie originaria del Messico.

Probabilmente, è stata introdotta in Europa dagli spagnoli, nella seconda metà del XVI secolo.

Secondo altri, deriva dalle regioni caspiche e fu diffusa dagli zingari per le sue proprietà allucinogene e medicamentose.

Attualmente è presente praticamente in tutto il mondo.

È il simbolo dell'inganno e della depravazione.

È stata anche definita la pianta dei ladri.

Si racconta infatti che i briganti usassero mettere semi di stramonio in liquori dal sapore gradevole.
Gli sfortunati che bevevano questa mistura si trovavano privi di volontà e disposti a raccontare verità che non sarebbero state, altrimenti, mai raccontate.

Nelle credenze popolari è la pianta che permette di riconoscere streghe e stregoni.

Per provare, basta porre sul davanzale di una finestra un vaso con un ramo di stramonio che abbia contemporaneamente un fiore e un frutto.
Quando passerà una strega, questa sarà inevitabilmente attirata dall'odore sgradevole della pianta e costretta a guardare a lungo verso la stessa, ritenendo che in quella casa possa abitare un'altra creatura del demonio.

La noce spinosa dello stramonio è stata, in passato, uno degli elementi ludici usuali per i bambini delle nostre campagne.
Questi l'hanno utilizzata come proiettile in mille battaglie tra "bande rivali", per la capacità di rimanere attaccata agli abiti grazie alle spine, rivelandosi, per questa caratteristica, sicuro testimone del centro effettuato e del "nemico abbattuto".

Le foglie essiccate dello stramonio erano usate come tabacco per sigarette, dagli effetti particolarmente benefici per gli asmatici.

Le specie del genere Datura si possono riconoscere per i grandi fiori imbutiformi, lunghi circa 10 cm, bianchi o violetti (ma ne esiste una varietà a fiori gialli), per le grandi foglie di colore verde scuro, ovate o dentate, e per il frutto generalmente spinoso (ad eccezione della specie D. inermis).
Le specie a frutto pendulo sono la D. innoxia e la D. metel (entrambe a fiori di diametro maggiore di 10 cm); le specie a frutto eretto sono la D. stramonium e la D. ferox (entrambe con fiori di diametro non superiore a 10 cm).


Datura innoxia, frutto e foglie

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