Bevagnambiente, su alcune pagine, utilizza cookie di terze parti (in particolare, ad esempio, cookie legati a YOUTUBE, alle mappe di google...), rispetto a questi, come puoi ben immaginare, non abbiamo alcuna possibilità di intervenire. Se ci scrivi, se lasci dei commenti ecc. la tua email sarà gestita esclusivamente per risponderti, comunicare con te ma non la cederemo ad altri, IN OGNI MOMENTO PUOI CHIEDERCI DI CANCELLARLA E NOI PROVVEDEREMO, TOGLIENDOTI DALLA NOSTRA MAILING LIST! Per il resto cerchiamo di migliorare la tua navigazione sul nostro sito senza intervenire sulla tua privacy. Sono possibili cookie tecnici nel rispetto della vigente normativa. Se continui a utilizzare questo sito, senza modificare le impostazioni dei cookie nel browser che utilizzi, e clicchi su "Chiudi e accetta" permetti il loro utilizzo.



Tamaro, bacche

Tamus communis L. - famiglia delle Dioscoreacee
  • Tamus communis L., tamaro

Descrizione

È una specie rampicante, una liana sempreverde piuttosto comune nelle leccete umide e tra le siepi, con foglie lucide, cuoriformi e grossi tuberi sotterranei.

I fiori sono verdicci: quelli femminili sono riuniti in racemi allungati, mentre quelli maschili in racemi brevi; i frutti sono bacche di colore rosso vivo con semi biancastri.

Fiorisce in primavera.

Si tratta dell'unica specie della famiglia presente nella flora italiana. 

Tossicità


Le parti più pericolose, come spesso accade, sono i frutti ma anche le radici.

Contengono saponosidi steroidici, una sostanza simile all'istamina e ossalati, una miscela che può provocare dermatiti per uso esterno e gravi irritazioni per uso interno.

I frutti possono assomigliare a quelli del ribes rosso mentre le radici possono essere scambiate per delle rape.

In caso di ingestione può essere utile far bere molto latte e comunque, come sempre, occorre chiamare il medico e/o correre al pronto soccorso o al più vicino centro antiveleno.

Curiosità

In passato le bacche velenose di tamaro erano utilizzate come cura preventiva per combattere i geloni, ma la pratica risultava pericolosa in caso di pelle non più integra.

Inoltre, questa pianta era indicata nella terapia dell'alopecia, dei reumatismi e delle contusioni.

I frutti acri e caustici, così pericolosi soprattutto per i bambini, sono appetiti da merli e tordi.


Tamaro, foglie

Bevagnambiente è un itinerario di conoscenza per scoprire, conoscere, amare Bevagna ed il suo ambiente.

Con Bevagnambiente diamo voce e spazio a chi, amando questo territorio, vuole promuoverne la conoscenza e il rispetto.

Chi pensa che sia possibile una crescita infinita in un mondo finito o è un pazzo o un economista… [KB]

loghibevagna.jpg
Saturday the 21st. BevagnAmbiente.