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E' una piccola pianta grassa, non lignificata alla base, dai fiori di colore giallo brillante, stellati, a 5-8 elementi. Ha foglioline che ricordano nella forma dei chicchi di riso, appuntiti ed allungati.

Altra specie di sedum è il sedum dai fiori bianchi: Sedum album L. In questa specie le foglie, grasse, brevemente prolungate alla base, sono simili a chicchi di riso arrotondati e panciuti. Il genere Sedum comprende circa 500 specie, distribuite, principalmente, nell'emisfero settentrionale. I metaboliti dei sedum comprendono diverse sostanze organiche, tra cui degli alcaloidi tossici.

La medicina popolare raccomandava l'utilizzo di un decotto di Sedum acre nella cura dell'epilessia. L'elevata tossicità di questa pianta ne rendeva, tuttavia, l'uso insicuro e pericoloso. Si sa per certo che le sostanze contenute nel Sedum acre, detto erba borracina o erba pignola, abbassano la pressione sanguigna.

L'omeopatia utilizza l'estratto di sedum, opportunamente diluito, per controllare le emorragie emorroidali.

Il Sedum acre si presenta con foglie grasse, succulente, arrotondate, senza sperone. Ha rizomi striscianti e fusti ascendenti di due tipi. Il fiorifero, con poche foglie, termina con un'infiorescenza. Lo sterile è, invece, riccamente ricoperto di foglioline che si sovrappongono, in parte, le une alle altre. I fiorellini, gialli, hanno cinque petali, generalmente inferiori al centimetro. Un peduncolo breve regge la corolla. La parte inferiore del fusto è spesso ricoperta da foglioline morte, persistenti. Tutte le parti dell'erba borracina hanno un sapore acre e bruciante, da cui questa pianta deriva il proprio nome specifico

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