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Quando la neve inizia a sciogliersi nei prati cacuminali del monte Serano, a partire dalla fine di febbraio, compaiono i primi fiori di Bulbocodium versicolor Spreng. inconfondibile, anche da lontano, per il rosa intenso dei suoi petali. Il massimo della fioritura si registra intorno alla terza decade di marzo.

Quella del Serano è la terza stazione di questa specie individuata nell'Appennino (dopo quelle segnalate in Abruzzo), mentre altre stazioni sono note in Valle d'Aosta. La maggior parte degli individui presenti sui nostri pascoli sommitali hanno foglie verdi-glauche di 4-6 mm e tepali ovato-lanceolati di circa 6-7 mm. Tutti sono ad un solo fiore.

Si distingue dal Bulbocodium vernum L. per le foglie più fini, i fiori un poco più piccoli e i tepali più stretti. Questa entità è stata trovata sopra i 1200 - 1300 m s.l.m. sia sul versante orientale, sia su quello occidentale del Monte Serano, più frequentemente nel primo. Si tratta di pascoli aridi e degradati impiantati su terre brune dilavate e in parte asportate, tanto da scoprire la roccia calcarea sottostante. è il caso di annotare che la sistematica del genere Bulbocodium non è molto precisa a causa dell'estrema variabilità dei tepali. L'individuazione di questa stazione appare molto interessante, sia per la rarità di questa specie, sia perchè in generale la distribuzione della stessa è molto rarefatta, ma con questa segnalazione l'areale italiano dell'entità in esame acquista una maggiore continuità. Sarà interessante estendere le ricerche ad altri ambienti simili dell'Appennino centrale. Bisogna infine ricordare che la forte antropizzazione non favorisce la conservazione della specie. (Menghini A., Bencivenga M., - Istituto di Botanica Farmaceutica e Istituto ed Orto Botanico, Perugia - "Nuova stazione italiana di Bulbocodium versicolor Spreng.", Informatore Botanico Italiano, vol. 6, n. 2: 150-153, 1974). Il Bulbocodium versicolor è citato come specie rarissima anche nella descrizione del pSIC Monte Serano e Brunette (pSIC provincia di PG n. 47), siti Natura 2000.

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