Bevagnambiente, su alcune pagine, utilizza cookie di terze parti (in particolare, ad esempio, cookie legati a YOUTUBE, alle mappe di google...), rispetto a questi, come puoi ben immaginare, non abbiamo alcuna possibilità di intervenire. Se ci scrivi, se lasci dei commenti ecc. la tua email sarà gestita esclusivamente per risponderti, comunicare con te ma non la cederemo ad altri, IN OGNI MOMENTO PUOI CHIEDERCI DI CANCELLARLA E NOI PROVVEDEREMO, TOGLIENDOTI DALLA NOSTRA MAILING LIST! Per il resto cerchiamo di migliorare la tua navigazione sul nostro sito senza intervenire sulla tua privacy. Sono possibili cookie tecnici nel rispetto della vigente normativa. Se continui a utilizzare questo sito, senza modificare le impostazioni dei cookie nel browser che utilizzi, e clicchi su "Chiudi e accetta" permetti il loro utilizzo.



Il nome del genere deriva dall'antica regione della Colchide, presso il Mar Nero, ove si racconta che questo fiore fosse molto abbondante.

Si presenta in genere con quattro foglie, lanceolate e lucide, che si sviluppano in primavera. Il fiore appare in tarda estate/inizio autunno e si presenta come un tubo bianco allungato con sei lembi (tepali) di colore dal rosa al lilla, di solito non variegato. Il frutto, contenente i semi, è una capsula ovale, più o meno solcata, lunga tra i 3 e i 5 centimetri, che troviamo racchiusa tra le foglie.

La pianta nella sua interezza è velenosa per la presenza di alcaloidi particolarmente tossici, tra cui la colchicina, localizzata nel rivestimento dei semi. Le altre sostanze tossiche sono concentrate in particolare nei bulbotuberi. I tuberi si presentano grossi all'incirca come una noce. Ha 6 stami e 3 stili. Questi ultimi sporgono dal tubo e sono distinti sin dalla base.

Ricordiamo che la pianta protetta è il falso colchico o zafferanetto, Bulbocodium vernum L. (sinonimo di Colchicum vernum L.). Si presenta in genere con tre foglie che nascono, nei mesi di febbraio - marzo, con il fiore; la corolla è di colore dal rosa al lilla, talora bianco, e il bulbo-tubero è nerastro.

Tra i colchici citiamo, infine, anche il colchico napoletano, Colchicum neapolitanum Ten., che a fine inverno-inizio primavera è una presenza usuale sui pascoli del Monte Serano, così come ai margini della faggeta.

Bevagnambiente è un itinerario di conoscenza per scoprire, conoscere, amare Bevagna ed il suo ambiente.

Con Bevagnambiente diamo voce e spazio a chi, amando questo territorio, vuole promuoverne la conoscenza e il rispetto.

Chi pensa che sia possibile una crescita infinita in un mondo finito o è un pazzo o un economista… [KB]

loghibevagna.jpg
Saturday the 21st. BevagnAmbiente.