Bevagnambiente, su alcune pagine, utilizza cookie di terze parti (in particolare, ad esempio, cookie legati a YOUTUBE, alle mappe di google...), rispetto a questi, come puoi ben immaginare, non abbiamo alcuna possibilità di intervenire. Se ci scrivi, se lasci dei commenti ecc. la tua email sarà gestita esclusivamente per risponderti, comunicare con te ma non la cederemo ad altri, IN OGNI MOMENTO PUOI CHIEDERCI DI CANCELLARLA E NOI PROVVEDEREMO, TOGLIENDOTI DALLA NOSTRA MAILING LIST! Per il resto cerchiamo di migliorare la tua navigazione sul nostro sito senza intervenire sulla tua privacy. Sono possibili cookie tecnici nel rispetto della vigente normativa. Se continui a utilizzare questo sito, senza modificare le impostazioni dei cookie nel browser che utilizzi, e clicchi su "Chiudi e accetta" permetti il loro utilizzo.



Questo itinerario parte da Torre del Colle. Usciti da questo abitato si costeggia il torrente Attone (cui l'avvocato bevanate Alessandro Aleandri, nel '700, dedica un saggio per le particolari proprietà delle sue acque nel trattamento delle famose tele di Bevagna), fino a raggiungere l'abitato di Cantalupo (m 201), di aspetto recente.

Da Cantalupo si può partire con una bella digressione verso il suggestivo e antico borgo di Caselbuono (m 349): oggi in stato di semi abbandono, nonostante gli sforzi dell'Amministrazione comunale di Bevagna, nel Medioevo fu libero Comune e, nel momento di massimo splendore, potè annoverare ben cinque chiese all'interno delle sue mura.

Discendendo di nuovo verso Cantalupo, vale la pena fermarsi presso la romanica chiesetta della Madonna della Pia, in posizione isolata e dominante sulla campagna circostante.

Sulla strada per Cannara, oltrepassato il luogo francescano di Pian d'Arca, deviando a sinistra si giunge a Limigiano: antichissimo borgo, di cui si ha notizia fin dal 1058, divide con Castelbuono le glorie di una storia importante.

La bellezza dei luoghi, la tranquillità e l'ospitalità della gente, fanno di questi luoghi una meta obbligata per gli amanti della natura e delle tradizioni.

Sulla strada del ritorno verso Bevagna, consigliamo una visita al Convento dell'Annunziata (m 231 ): situato in splendida posizione, nei pressi di Capro, fu fondato dai monaci di Sassovivo ed è ricordato nella storia come dedicato a sant'Ansovino.

Dall'altura che ospita il convento si domina la fertile pianura sottostante; da questo luogo, con una strada breccia si può raggiungere L'Aiso, o Abisso, caratteristico laghetto di forma circolare dalle acque fredde e profonde (m 13 circa), che gli abitanti del luogo collegano a un'antica leggenda.

 

MontagneAperte

Bevagnambiente è un itinerario di conoscenza per scoprire, conoscere, amare Bevagna ed il suo ambiente.

Con Bevagnambiente diamo voce e spazio a chi, amando questo territorio, vuole promuoverne la conoscenza e il rispetto.

Chi pensa che sia possibile una crescita infinita in un mondo finito o è un pazzo o un economista… [KB]

loghibevagna.jpg
Saturday the 21st. BevagnAmbiente.